I disegni di Leonardo

“Come una giornata ben spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire” Leonardo Da Vinci

CODICES CANTORUM: miniature e disegni nei codici della Cappella Sistina

I codici venivano utilizzati dai cantori pontifici durante le solenni celebrazioni liturgiche, presenziate dai pontefici e dai cardinali, nella Cappella Sistina in Vaticano, nella Cappella Paolina al Quirinale, oppure nella Basilica Vaticana.

I libri musicali della corte papale, sono stati oggetto, fin dagli albori della moderna musicologia, di studi e ricerche volte a valorizzarne gli aspetti musicali.

La storia dell’Arte attraverso il Volto di Cristo

Vincent Van Gogh si ispirò a un piccolo dipinto di Eugene Delocroix.
Quando dipinse la piccola tela, nel 1889, Vincent era ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy en Provence. Durante le sue giornate dipingeva e copiava litografie di dipinti. Alcuni critici ritengono che il volto di Gesù sia un suo autoritratto, ha infatti la barba rossa.
Era forse un modo di manifestare il dolore interiore che stava provando?
Ci racconta del dipinto in una lettera a suo fratello Theo: “Il Delacroix (copiato) è una Pietà; un Cristo morto con la Mater Dolorosa. All’entrata di una grotta giace sdraiato, con le mani in avanti sul fianco sinistro, il cadavere sfinito e la madre sta dietro. È una sera dopo la tempesta e questa figura desolata vestita di azzurro – le sue vesti agitate dal vento – si stacca contro un cielo dove vagano le nuvole viola orlate d’oro. Con un grande gesto disperato allarga in avanti le braccia vuote, e si vede che le sue mani sono delle buone mani solide di operaia.”

Chi ha inventato la stilografica?

LEONARDO!
Il Genio si è espresso anche nel campo della scrittura.
Il tratto realizzato con la penna d’oca evidenzia dei tratti con maggiore e minore quantità d’inchiostro.
Studi approfonditi sul Codice Atlantico hanno dimostrato che Leonardo utilizzava per scrivere i suoi appunti una penna stilografica ante litteram disegnata da lui che egli chiamava “l’ingegno scrittorio” e della quale esistono disegni e prospetti in sezione.