Penna stilografica Boccioni

Umberto Boccioni è stato uno dei più importanti pittori e scultori del 1900.
Esponente più importante del Futurismo influenzerà l’arte del XX secolo.

Stilografica dedicata ad Eleonora Duse

Una penna per l’attrice teatrale più grande di tutti i tempi.

“Se la vista di cieli azzurri ti riempie di gioia, se le cose semplici della natura hanno un messaggio che tu comprendi, rallegrati, perché la tua anima è viva”

Eleonora Duse

Due stilografiche per due grandi personaggi

Le vite professionali di Luigi Pirandello e Eleonora Duse non si incontrarono mai, nonostante la profonda stima reciproca. Pirandello compose un’opera, ” La vita che ti diedi” per la Divina Eleonora, che non verrà mai recitata dall’attrice.
Così Pirandello le scrisse: “So che da ieri è nelle sue mani “La vita che ti diedi”.
L’ho scritta con religioso amore, pensando costantemente a Lei, tutto inteso a raccogliere e a contenere nelle parole di questa madre quelle vibrazioni che solo la Sua arte sa e può destare in chi veramente sia capace di soffrirne e di goderne, quasi divinamente.”

Stilografica 1913, per la rivista “Lacerba”

STILOGRAFICA 1913 dedicata alla splendida rivista “Lacerba”, cuore pulsante delle avanguardie culturali di inizio Novecento.
Realizzata in resina vegetale nera lucidata a specchio, 1913 ha il fusto, il cappuccio e il fondello in oro o in argento, incisi utilizzando l’antica tecnica del niello.
Tiratura: 913 esemplari

Un oggetto… una stilografica

“Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell’oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d’immagini care. Nell’oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.” (Il fu Mattia Pascal)

Chi ha inventato la stilografica?

LEONARDO!
Il Genio si è espresso anche nel campo della scrittura.
Il tratto realizzato con la penna d’oca evidenzia dei tratti con maggiore e minore quantità d’inchiostro.
Studi approfonditi sul Codice Atlantico hanno dimostrato che Leonardo utilizzava per scrivere i suoi appunti una penna stilografica ante litteram disegnata da lui che egli chiamava “l’ingegno scrittorio” e della quale esistono disegni e prospetti in sezione.