La storia dell’Arte attraverso il Volto di Cristo

Vincent Van Gogh si ispirò a un piccolo dipinto di Eugene Delocroix.
Quando dipinse la piccola tela, nel 1889, Vincent era ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy en Provence. Durante le sue giornate dipingeva e copiava litografie di dipinti. Alcuni critici ritengono che il volto di Gesù sia un suo autoritratto, ha infatti la barba rossa.
Era forse un modo di manifestare il dolore interiore che stava provando?
Ci racconta del dipinto in una lettera a suo fratello Theo: “Il Delacroix (copiato) è una Pietà; un Cristo morto con la Mater Dolorosa. All’entrata di una grotta giace sdraiato, con le mani in avanti sul fianco sinistro, il cadavere sfinito e la madre sta dietro. È una sera dopo la tempesta e questa figura desolata vestita di azzurro – le sue vesti agitate dal vento – si stacca contro un cielo dove vagano le nuvole viola orlate d’oro. Con un grande gesto disperato allarga in avanti le braccia vuote, e si vede che le sue mani sono delle buone mani solide di operaia.”

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